Il glutine nei cibi fa aumentare e gonfiare la pancia?


Il glutine nei cibi fa aumentare e gonfiare la pancia? Sicuramente questo non è un problema per chi, purtroppo, è celiaco, visto che per i celiaci il glutine è come se fosse “veleno”. Per chi invece il glutine può mangiarlo e tollerarlo ecco che spesso la domanda che ci facciamo è: ma se mangiamo ad esempio la pasta senza glutine riusciamo a prevenire il gonfiore della pancia, il gonfiore addominale?

Il glutine nei cibi fa aumentare e gonfiare la pancia?

In sostanza dobbiamo capire se mangiando cibi senza glutine riusciamo a prevenire il gonfiore di pancia. Molti di voi spesso si chiedono: il glutine nei cibi fa aumentare e gonfiare la pancia? Cerchiamo, allora, di dare una risposta a questa domanda.

Iniziamo a parlare di intolleranza. Le intolleranze al glutine apportano al nostro organismo sintomi quali gonfiore addominale, diarrea, emicrania. E’ normale, quindi, che il glutine presente nei cibi al quale siamo intolleranti possa essere la causa scatenante del gonfiore di pancia.  Gli alimenti contenenti glutine, come pane, pizza e pasta possono causare gonfiore addominale s, appunto, soffriamo di intolleranza al glutine. Ma se invece non siamo intolleranti?

Il glutine nei cibi fa ugualmente gonfiare la pancia?

Se non si è intolleranti al glutine la risposta a questa domanda è no e la il gonfiore addominale va ricercato nei cibi che, per loro natura, causano questo disturbo.

Da un’indagine pubblicata su Repubblica.it è emerso quanto segue.

Ma quali sono i cibi da evitare per avere una pancia piatta? Sono gli alimenti FODMAP (acronimo di Fermentabili Oligo-, Di- e Mono-saccaridi e Polioli), cioè quelli ad alta capacità fermentativa. Ne fanno parte cibi contenenti oligosaccaridi, come i legumi, alcune verdure (come carciofi, broccoli, aglio), frutti (come cachi e anguria) e cereali (frumento e segale), alcuni elementi come fruttosio (come mela, pere, pesche, mango), lattosio (latte e formaggi morbidi e freschi), e infine polioli, contenuti in frutta (come ciliegie, susine), verdura (come cavolfiori, funghi) e dolcificanti (mannitolo, sorbitolo e xilitolo).

La fermentazione dei cibi, in certe persone predisposte  –  spiega Corazziari – può determinare un accumulo di gas che, insieme a un concomitante maggior afflusso di acqua, causano una distensione del lume intestinale. Questo, complice l’ipersensibilità che caratterizza tali soggetti, causa distensione e dolore addominale.”